Con l’approvazione, in data 22 luglio 2025, del Decreto Direttoriale n. 235, il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) ha ufficialmente attivato la misura dedicata alle “Pratiche Ecologiche” nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.
Educare i più piccoli all’amore per la frutta e la verdura è una sfida quotidiana per molte famiglie e scuole. Il progetto europeo HABEAT - “Habit + Eat” — ha dedicato quattro anni all'analisi di strategie efficaci per promuovere queste abitudini alimentari fin dalla prima infanzia.
L'esposizione quotidiana a nanoplastiche - particelle di plastica inferiori a 1 μm - sta emergendo come una delle sfide tossicologiche più insidiose dei nostri tempi. Un recente report de Il Fatto Alimentare ha evidenziato studi preclinici allarmanti sui modelli animali: queste particelle penetrano nell’apparato digerente e causano danni a fegato, pancreas e intestino.
Il ravvicinato allarme lanciato dal Consiglio Nazionale per la Sicurezza Alimentare (CNSA) sul metilmercurio presente nel pesce evidenzia una questione cruciale per i consumatori: non tutti i pesci fanno bene allo stesso modo .
L’inquinamento da PFAS (sostanze perfluoroalchiliche) è un tema sempre più centrale quando si parla di salute pubblica e tutela ambientale. Recentemente, oltre 250 scienziati ed esperti hanno firmato una lettera aperta per denunciare l’eccessiva diffusione di queste sostanze nelle nostre acque e nei nostri alimenti, chiedendo interventi urgenti e concreti.
Negli ultimi anni, il dibattito sulle microplastiche ha smesso di essere una questione ambientale distante per entrare, letteralmente, nelle nostre vite. Oggi sappiamo che queste particelle microscopiche non si limitano a galleggiare negli oceani: si trovano nei cibi che mangiamo, nell’aria che respiriamo e persino nell’acqua che beviamo ogni giorno.
Il miele è uno degli alimenti più antichi e apprezzati nella nostra tradizione alimentare. Considerato un “superfood” naturale, è spesso presente sulle nostre tavole come dolcificante alternativo, rimedio naturale o ingrediente gourmet. Ma sei sicuro di sapere cosa c’è davvero nel vasetto che stai acquistando?
Negli ultimi mesi, l’attenzione verso l’etichettatura alimentare è cresciuta significativamente grazie a una sollecitazione dall’Associazione Italiana Celiachia (AIC) e Food Allergy Italia APS, sostenuta da esperti. Quel “può contenere glutine” oggi non è più sufficiente per garantire la sicurezza, soprattutto per i soggetti con allergia al frumento o malattia celiaca.
Quando apriamo il frigorifero di casa per conservare o consumare un alimento, ci fidiamo di ciò che vediamo: una luce accesa, un motore che ronzia, una temperatura apparentemente “fredda” al punto giusto. Ma siamo davvero certi che il nostro frigorifero funzioni in modo corretto e mantenga una temperatura sicura per gli alimenti?
Nell’era dei cibi ultraprocessati e degli spuntini veloci, spesso dimentichiamo che le basi di una buona salute si costruiscono fin da piccoli… e tra queste c’è una grande assente: la fibra alimentare. Secondo recenti dati, i bambini italiani assumono meno della metà della quantità di fibre raccomandata. Una carenza silenziosa che può avere effetti importanti sul benessere intestinale e non solo.