Quando si parla di qualità della carne, il consumatore pensa soprattutto a freschezza, sapore, consistenza e sicurezza. Dietro a queste caratteristiche, però, c'è un lungo processo produttivo in cui ogni fase, dalla macellazione al raffreddamento, può influenzare il prodotto finale.
Con l'arrivo dell'estate aumentano le temperature, cambiano le nostre abitudini alimentari e cresce anche il rischio di una conservazione non corretta dei cibi. Una domanda ricorrente torna protagonista in molte cucine: questo alimento va in frigorifero o può restare in dispensa?
L'estate è sinonimo di giornate all'aria aperta, pranzi in spiaggia, escursioni in montagna e picnic nei parchi. Momenti piacevoli da condividere con amici e familiari che, però, richiedono qualche attenzione in più quando si parla di sicurezza alimentare.
Piccoli, ricchi di proprietà nutrizionali e sempre più presenti sulle nostre tavole, i germogli sono considerati un alimento salutare. Tuttavia, proprio per le modalità con cui vengono prodotti, possono rappresentare anche una delle matrici alimentari più delicate dal punto di vista microbiologico.
I richiami alimentari rappresentano uno strumento fondamentale di tutela della salute pubblica, ma allo stesso tempo evidenziano quanto sia delicato l’equilibrio tra produzione, controllo e sicurezza.
Negli ultimi anni la qualità degli alimenti ha fatto passi avanti grazie a controlli più stringenti e a campagne di sensibilizzazione sulla sicurezza alimentare. Tuttavia, un recente studio scientifico ha riportato alla ribalta un problema che continua a preoccuparci: la presenza di mercurio nel pesce consumato in Europa, con alcune specie che superano i limiti di legge e possono rappresentare un rischio per la salute, soprattutto se consumate frequentemente.
Negli ultimi anni la ricerca scientifica sta lanciando un allarme su un fenomeno che fino a poco tempo fa sembrava distante: la plastica non interessa solo fondali marini e oceani, ma anche il suolo agricolo, con conseguenze dirette su terreni, coltivazioni… e sulla nostra salute.
Negli ultimi anni, numerosi studi hanno evidenziato un legame preoccupante tra l’esposizione ai pesticidi e l’insorgenza delle leucemie infantili. L’esposizione prenatale ai pesticidi — cioè durante la gravidanza — è associata a un aumento significativo del rischio non solo di sviluppare la malattia, ma anche di avere una prognosi peggiore.
Negli ultimi anni, la sensibilità verso le reazioni allergiche alimentari è cresciuta sensibilmente, tanto che oggi viene fuori una domanda importante: la lista ufficiale degli allergeni alimentari è ancora adeguata? Secondo uno studio pubblicato su Allergy‑Vigilance, la risposta è: forse no.
L’acqua è un bene prezioso, indispensabile per la vita, ma spesso diamo per scontata la sua qualità. Negli ultimi anni, studi e monitoraggi hanno evidenziato la presenza, anche a basse concentrazioni, di sostanze indesiderate nelle acque potabili — dai PFAS (sostanze perfluoroalchiliche) ai residui farmaceutici, fino ai microrganismi patogeni.